Altre voci, altre stanze

19/03/2005 •

 

Dopo le mostre di Massimo Bartolini, Atelier van Lieshout, Vedovamazzei, Daniele Puppi, Jonas Dahlberg e Alberto Garutti, la personale di Darius Ziura prosegue il programma Altre voci, altre stanze/Other Voices, Other Rooms, a cura di Cloe Piccoli per il Magazzino d’Arte Moderna.
Altre voci, altre stanze/Other Voices, Other Rooms considera l’interesse di molti artisti contemporanei per gli ambienti. Spazi astratti o praticabili, vere e proprie architetture o simulazioni virtuali, progetti in miniatura o interventi in autentici edifici, opere pubbliche e site specific works. Negli ultimi anni l’attenzione di alcuni artisti si è concentrata sullo spazio, sugli aspetti relazionali legati a diversi concetti di luogo e di ambiente, alle implicazioni dell’arte con architettura e urbanistica.
I lavori presentati al Magazzino d’Arte Moderna, e, sempre, appositamente ideati e realizzati per Altre voci, altre stanze/Other Voices, Other Rooms, (dal titolo del libro di Truman Capote), si inseriscono in un contesto di ricerca condiviso da artisti, architetti, e urbanisti, che stanno ridefinendo i termini dello spazio e i confini delle discipline.
Oggi diversi versanti dell’arte, dell’architettura, dell’urbanistica si intersecano in percorsi che disegnano luoghi dell’esperienza definendoli in maniera precisa, e distinguendoli rispetto a territori e paesaggi omologati che spesso costellano i nostri spazi vitali.
Punto di partenza di queste considerazioni il concetto di città diffusa, (Generic City), di Rem Koolhaas delineato in S,M,L,XL, e sviluppato negli studi successivi di Koolhaaas con l’OMA (office for Metropolitan Architecture).
Generic City, è “un luogo liberato dalla prigionia del centro e dalla tirannia dell’identità… una città senza storia…abbastanza grande per tutti…ugualmente eccitante o noiosa, indistintamente in ogni punto…superficiale come uno studio di Hollywood, che può produrre una nuova identità ogni lunedì mattina”.
Alcuni degli artisti presentati in questo programma di mostre si sono relazionati in maniera diretta alla realtà urbana e architettonica, (Atelier van Lieshout, Alberto Garutti), altri invece riflettono sullo spazio come luogo dell’esperienza individuale (Massimo Bartolini, Vedovamazzei, Daniele Puppi, Jonas Dahlberg). In ognuno di questi due approcci, lo spazio diventa uno strumento d’indagine e d’esperienza del reale, in cui pubblico e privato si intersecano, personale e collettivo sconfinano l’uno nell’altro.
Il Magazzino d’Arte Moderna presenta la prima personale di Darius Ziura, nato nel 1968 a Joniskelis in Lituania, fra gli artisti più interessanti di Manifesta 5, a San Sebastian, (2004), invitato in alcuni dei centri d’avanguardia del panorama internazionale, dalla Gallery W139 di Amsterdam, al Contemporary Art Center di Vilnius, da Art in General a New York, al Kiasma di Helsinki, fino a Zacheta Gallery di Varsavia, fra i partecipanti a Instant Europe, a Villa Manin di Passariano.

La mostra Gustoniai, prende spunto dal villaggio nel nord della Lituania in cui l’artista è cresciuto, Gustoniai appunto. In questo progetto Ziura racconta un microcosmo che pur isolato dal resto del mondo, riflette trasformazioni, economiche, politiche, storiche e geografiche della nostra epoca. Il lavoro è anche l’occasione per ripensare e ridefinire il rapporto fondamentale fra ambiente e individuo. Gustoniai, rientra a pieno titolo nel concetto di Altre voci, altre stanze, è una realtà a parte, uno sguardo diverso sul mondo, un paradosso che porta a ripensare il contemporaneo. Oltre a osservazioni di tipo sociologico e politico, che avvicinano a realtà di paesi e nazioni europei ancora poco conosciuti, come la Lituania, ormai parte della Comunità Europea, questa mostra osserva da un punto di vista antropologico il rapporto fra luogo e individuo, trasformandosi in un caleidoscopio di sguardi, situazioni, esperienze.
Punto di vista preferenziale di Ziura è il ritratto. In video, in fotografia, nel disegno, il ritratto riproduce nella fisiognomica dei personaggi, nei gesti, e nelle espressioni, atmosfere di luoghi e situazioni. La mostra coinvolge il pubblico in un intreccio affascinante e indissolubile che slitta fra dimensioni temporali, modi e luoghi, per rimettere in discussione i concetti di ‘identità’ e ‘alterità’, continuamente sollecitati in questi anni di allargamento dei confini europei e mondiali.

Darius Ziura
E’ nato a Joniskelis, Vilnius, Lithuania nel 1968. Vive e lavora a Vilnius.

Mostre Personali Selezionate

1998 – 1999 Another Space, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania 1994 0253 Laiptai Gallery, Vilnius, Lithuania 1993 ZH2O Akademija Gallery, Vilnius, Lithuania.

Mostre Collettive Selezionate

2004 Instant Europe Photography and Video from the New Europe, Villa Manin Centro d’Arte Contemporanea, Codroipo, Udine, Italy • The Others Are Me, The Bunkier Sztuki Contemporary Art Gallery, Krakow, Poland • Manifesta5 European Biennial of Contemporary Art, Donostia-San Sebastian, Spain • Violence of Tone, Gallery W139, Amsterdam, The Netherlands • In My Own Juice, Lithuanian Contemporary Art, Tallinn Art Hall, Tallinn, Estonia • re:source (performances), Art In General, NY, USA 2003 Parallel Progressions 3, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania 2002 Centre of Attraction, 8th Baltic Triennial of International Art, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania 2001 ARS 01, Kiasma, Helsinki, Finland • Exotica, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania • Self-Esteem, Lithuanian Art 01, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania • World Wide Video Festival, Amsterdam, The Netherlands 1999 Sound+Image, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania • Lithuanian Art 1989 – 1999: The Ten Years, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania 1998 After Painting, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania • From Outside to The Side, Willa Werner Gallery, Ochtrup, Germany • Time Space Movement Art festival, Paide, Estonia 1997 Hinspiel – Rückspiel, HDK Gallery, Berlin, Germany 1996 Change of Rules: Frames, Norrtälje Art Hall, Norrtälje, Sweden • Personal Time, Zacheta Gallery, Centre for Contemporary Art, Warsaw, Poland • Concept-Fact, Art Exhibition Hall, Kaunas, Lithuania 1995 1995: Art in Lithuania, Contemporary Art Centre, Vilnius, Lithuania • For Beauty, Soros Contemporary Art Center, Lithuania (annual exhibition).

Bibliografia Selezionata

2004 F. Bonami, S. C. Canarutto, Instant Europe, (cat.), Villa Manin, Codroipo, Udine • M. A. Potocka, The Others are Me, (cat.), Bunkier Sztuki, Krakow, Poland • M. Kuzma, M. Gioni, Manifesta5, (cat.), Donostia-San Sebastian, Spain.