Pani e Volti | 2011

23/03/2011 • 24/04/2011

Per la sua terza personale al Magazzino, Antonio Biasiucci presenta una selezione di opere che include tre percorsi iconici del fotografo napoletano, ovvero le serie Pani, Volti ed Ex-voto. Nei lavori sul pane le forme emergono dall’oscuritĂ  intensa del nero fotografico e, il cibo per eccellenza dei popoli, viene restituito come immagine misteriosa: meteoriti, crateri lunari, paesaggi magmatici, figure antropomorfe ma “ i pani rappresentano –sostiene Biasiucci- per i quattro elementi naturali che lo compongono, l’epifania della vita”. I volti, emergono anch’essi da un’oscuritĂ  che ne esalta le differenze somatiche, provengono dal repertorio di calchi dei visi di tribĂš africane realizzati dall’antropologo Lidio Cipriani negli anni ’30, e conservati nel Museo di Antropologia dell’UniversitĂ  Federico II di Napoli. Biasiucci trasforma…Continua / More


Testimone di fatti ordinari | 2011

08/06/2011 • 15/09/2011

Ho deciso di scrivere in prima persona, senza delegare ad altri questo compito. Non intendo giustificare alcuna delle opere, per il motivo semplice che qualsiasi spiegazione potrebbe limitarne le potenzialitĂ . È sempre difficile parlare del lavoro, probabilmente – credo – perchĂŠ composto di immagini, le quali, per loro natura, sono difficili da comunicare. Viene tutto dal mondo, ma non in quanto avvenimento esterno. Sono come dei “presagi” che possono solo essere accennati; andare a fondo sarebbe troppo difficile e anche inutile. Una precisazione necessaria riguarda la performance eseguita in relazione ad un’opera in mostra, che vede la presenza esclusiva, tra gli esecutori, di persone a me vicine, sempre presenti durante il mio lavoro. Sono i miei giganti. Ho chiesto loro…Continua / More


Tribute to Hieronymus Bosch in Congo | 2011

10/11/2011 • 15/01/2012

Magazzino è lieta di annunciare Tribute to Hieronymus Bosch in Congo, terza mostra personale di Jan Fabre in galleria: l’artista presenta per questa occasione sette nuovi lavori dal grande impatto visivo. Jan Fabre definisce se stesso come un guerriero della bellezza, un cavaliere della disperazione. Artista visuale ma anche autore e performer teatrale, ha costruito un rilevante corpus di opere internazionalmente riconosciuto. La sua ricerca coinvolge quindi il suo stesso corpo, la storia e le dinamiche sociali, trovando risposte in differenti forme espressive. In questa serie di nuove opere, indaga i rapporti tra la storia del suo paese, il Belgio, la sua presenza nella colonia del Congo e l’iconografia del maestro fiammingo Hieronymus Bosch. Il visionario Bosch, i suoi mostri…Continua / More


Insh’Allah | 2011

07/10/2011 • 06/11/2011

In Between Rusen Aktas C’è una piazza nel quartiere Fatih di Istanbul chiamata Kadinlar Pazari che letteralmente significa “Bazar delle donne”. Non avevo sentito parlare di questo luogo fin quando un amico mi ci ha portato di recente. Costui è nato e cresciuto nella ‘vecchia’ Istanbul, circondata dalle antiche mura della cittĂ . Le porzioni di mura che sono ancora in piedi sono state costruite da Teodosio II nel V secolo. Istanbul è stata una cittĂ  racchiusa tra queste mura, pressappoco fino all’Ottocento. Da lĂŹ la cittĂ  ha iniziato a crescere verso Galata e distretti Beyoglu dall’altra parte del Corno d’Oro; questi nuovi insediamenti sono stati costruiti nella moda con i nuovi stili moderni e in gran parte hanno ospitato i…Continua / More