Si adagiarono sparse

28/03/2003 • 30/04/2003

 

Dopo la grande retrospettiva al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris e gli altri appuntamenti internazionali, Carla Accardi presenta ora le sue ultime opere al Magazzino d’Arte Moderna di Roma.
Fra gli artisti più significativi, per le ricerche della pittura segnica, Carla Accardi è tra i fondatori del movimento Forma 1 nel 1947 insieme a Consagra, Perilli, Dorazio, Sanfilippo e Turcato. Nel 1954 intraprende una ricerca basata su una poetica del segno, che si articola per insiemi di segmenti pittorici bianchi stesi su fondi neri. Nel 1964 è presente alla Biennale di Venezia con una sala personale. La ricerca basata sul segno-colore, iniziata negli anni Cinquanta, si evidenzia con la sperimentazione di nuove tecniche e materiali come le superfici trasparenti di sicofoil, nascono così lavori come Tenda del 1965, i Rotoli e Ambiente Arancio del 1967.
Ha partecipato alle principali rassegne dell’arte italiana e internazionale: Biennale di Venezia 1976 “Ambiente/Arte”, “Avanguardia e Transavanguardia” a Roma nel 1982, “Chambre d’Amis” nel 1986 a Gent, “Italian Art in 20th Century” nel 1989 a Londra, “The Italian Metamorphosis” nel 1995 al Guggenheim Museum di New York, “Minimalia” nel 1997-2000 a Venezia, Roma, New York. È presente nelle più importanti collezioni pubbliche e private del mondo.

I lavori presentati in questa mostra sono stati realizzati negli ultimi due anni (alcuni gia esposti al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris) e pur mostrando il carattere di novità e freschezza che ha sempre contraddistinto il lavoro di Carla Accardi, mantengono una continuità con la produzione precedente. In essi si ritrova la tensione tra la vitalità del segno e la materia ora grezza ora trasparente del supporto.
La mostra si articola nei tre spazi espositivi attraverso un percorso stilistico che presenta tre diversi aspetti del lavoro più recente della Accardi: gli argenti, gli ori e i dipinti su tela grezza. E quasi a dimostrare la vitalità delle opere del passato, ma anche le affinità stilistiche con le nuove, sono esposti un “sicofoil” del 1967 e dei “rotoli” del 1966-1972.