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TBT (To Be Titled, Turn Back Time) | Group Show | 2018

21/06/2018 • 28/07/2018

Magazzino is happy to announce the second leg of the group exhibition TBT (To Be Titled, Turn Back Time), that will open Thursday 21 June 2018. The exhibition, begun on May 11th, will be redesigned with the addition of works by Renato Leotta, Yudith Levin, Jorge Peris and Alessandro Piangiamore, renewing the idea of a faceted dialogue between gallery artists (Peris, Piangiamore) and non-represented artist (Leotta, Levin) whose works will integrate with the ones by Massimo Bartolini, Guillermo Galindo, David Schutter, Nicola Martini, Matteo Nasini and Namsal Siedlecki already on show at the gallery.   If the works exhibited in To Be Titled seemed to advance a reflection on their own condition, of being “final” and “finished” objects but still…Continua / More


Quaranta | 2016

17/09/2016 • 29/10/2016

Magazzino is delighted to open its new exhibition season with Alessandro Piangiamore’s third solo show at the gallery. The title of the exhibition, Quaranta [Forty] directly references the number of works on show; less explicitly, it is also a reference to a landmark birthday and therefore part of a ritual – an element that has always characterized the Sicilian artist’s work. The body of the exhibition consists of works from his Ikebana series, which is based on a collection process associated with the quotidian and the contingent: market castoff flowers or flowers found along routes that the artist takes every day, collected and drown into slabs made using building materials. The hardness of the materials and structures contrasts with the…Continua / More

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Encore Plus | Group Show | 2012

20/02/2013 • 31/03/2013

Magazzino è lieta di presentare Encore Plus, secondo step della mostra in corso da Dicembre 2012 e che resterĂ  visibile fino all a fine di Febbraio 2013. La mostra è concepita per essere una sorta di best of delle attivitĂ  dell’ultimo anno e mezzo, includendo opere dei nostri artisti che siano transitate in Musei ed Istituzioni, italiane e straniere, nell’ambito di mostre personali e collettive. Da Elisabetta Benassi (MAXXI; Newtopia, Mechelen), Mircea Cantor (Centre Pompidou), Antonio Biasiucci (Istituto Nazionale per la Grafica) e Pedro Cabrita Reis (Museum Leuven, Kunsthalle Hamburg, Museo Berardo), fino a Alberto Garutti (PAC), Gianluca Malgeri (Ambasciata d’Italia, Berlino), Massimo Bartolini (MAXXI), Alessandro Piangiamore (MACRO), Jorge Peris (MusÊè du château des ducs de Wurtemberg, MontbĂŠliard) e Jonas…Continua / More


Testimone di fatti ordinari | 2011

Ho deciso di scrivere in prima persona, senza delegare ad altri questo compito. Non intendo giustificare alcuna delle opere, per il motivo semplice che qualsiasi spiegazione potrebbe limitarne le potenzialitĂ . È sempre difficile parlare del lavoro, probabilmente – credo – perchĂŠ composto di immagini, le quali, per loro natura, sono difficili da comunicare. Viene tutto dal mondo, ma non in quanto avvenimento esterno. Sono come dei “presagi” che possono solo essere accennati; andare a fondo sarebbe troppo difficile e anche inutile. Una precisazione necessaria riguarda la performance eseguita in relazione ad un’opera in mostra, che vede la presenza esclusiva, tra gli esecutori, di persone a me vicine, sempre presenti durante il mio lavoro. Sono i miei giganti. Ho chiesto loro…Continua / More


Una questione privata | 2007

Una Questione Privata è una serie di elementi scultorei e immagini fotografiche. I lavori fanno parte di un un gruppo di opere che investigano le relazioni tra gravitĂ , forma, percezione. Le sculture sono costituite di frammenti di legno trovati, sui quali l’artista interviene. La superficie immediatamente visibile viene levigata e verniciata; mentre nelle parti semi nascoste allo sguardo, l’intriseca materialitĂ  e la ruviditĂ  originaria del legno rimane sempre visibile. Piangiamore le descrive come oggetti necessari alla deformazione dello spazio, gli oggetti sottratti al loro stato di inerzia divengono catalizzatori di gravitĂ . I pezzi sono in equilibrio precario, un minimo cambiamento di posizione metterebbe a repentaglio la loro statica. Sottratto all’inerzia #1 e #2 sono i titoli di due delle sculture. Non si teme il proprio…Continua / More