Lazzarini Pickering / Mobile Mobile

16.02.2018 • 30.03.2018

 

Appunti da un colloquio con Claudio Lazzarini e Carl Pickering


«“Mobile/ Mobile” perché avete scelto questo strano titolo?»

«Per avvertire subito che in questa mostra il protagonista è un mobile e non un’opera d’arte e che i suoi autori sono architetti e non artisti».


«Perché però ripetere “mobile” allora?»

«Perché i mobili di solito sono statici, invece questo è mobile».


«Come un “mobile” alla Calder?»

«No, come un mobile…mobile».


Parte così la quasi dadaista conversazione con Carl Pickering e Claudio Lazzarini, architetti e non artisti, (obbediamo alla precisazione) sebbene questo mobile/mobile dalle linee rigorose e dalle caleidoscopiche superfici sembri nato dall’esplosione di un dipinto astratto-geometrico e sebbene qui immerso nel rosso bordeaux di queste stanze somigli tanto a una vera e propria installazione giocata su un gioco percettivo che spezza le linee e moltiplica i riflessi. Figlia d’arte si potrebbe pensare, ma guai a dirlo però.


Mobile/Mobile per i suoi creatori è figlio del design e obbedisce rigorosamente alle leggi che lo classificano nella categoria di oggetti utili e utilizzabili. È stato pensato, progettato, costruito su due requisiti: funzione e funzionalità.  Ma non affidiamoci al nostro abituale rapporto con gli oggetti che li vuole ottusi e passivi, perché la funzione qui non è unica, ma raddoppiata e moltiplicata.


Mobile/Mobile è un tavolo, ma anche un pannello divisorio, un paravento, una porta. Chiuso in se stesso è una discreta sentinella dello spazio che controlla, divide, separa e protegge. Libero di scendere invece sulla sua piccola base diventa tavolo e tavola, desco e luogo di lavoro. Ha più di una forma e due diverse facce: l’una monocroma di un rosso intenso, l’altra vestita di specchio per confondersi con lo spazio e accogliere uomini e cose. È un oggetto utile ma è anche un ibrido, un innesto, uno di quegli esperimenti di genetica del design che punteggiano il percorso di Lazzarini&Pickering.


Fusioni da cui nascono nuove improvvise parentele, matrimoni di tavoli&lampade, letti&tavoli, paraventi&scaffali. Cose che si compongono e scompongono, riducono gli ingombri, estendono gli spazi ma non rinunciano ad essere utili, docili, necessarie. Perché questo accada è fondamentale la sapienza tecnica.  Cardini multiformi, tagli sghembi nell’acciaio, pesi e contrappesi sono indispensabili perché si compia la sorpresa di spostare con la sola punta delle dita 200 chili del Mobile/Mobile, fino a farlo dolcemente planare sulla sua base di specchi, un piccolo tavolo ma anche sgabello, semplice piede o volendo prolunga che è a sua volta un mobile altrettanto mobile, dalle molte personalità.


Ecco quel che nasconde il titolo: progetto, funzione, tecnica.  Dietro al gioco di parole c’è il mestiere sebbene mescolato in un inganno puramente visivo che libera un vortice di rosso intenso impresso nelle pareti, esaltato dalle superfici di specchio, confermato dalla lacca del tavolo. Un felice tranello che tradisce la funzione e distorce la percezione. Ma questo (dicono Lazzarini&Pickering) è un territorio percorso non solo dagli artisti, ma anche da architetti (come molti dei loro progetti insegnano). Un territorio ampio che abbraccia le discipline rende e i confini sfumati e mobili…o, se vogliamo, mobili/mobili.


(testo di A. Mammi)




Lo studio Lazzarini Pickering Architetti è stato fondato a Roma nel 1982 da Claudio Lazzarini e Carl Pickering. Nato a Roma nel 1953, Lazzarini si è laureato in Architettura presso l’Università “La Sapienza” con Ludovico Quaroni. Pickering è nato nel 1960 a Sydney, Australia. Nel 1980 si è trasferito in Italia, laureandosi in Architettura presso l’Università IUAV di Venezia dove ha studiato con Gino Valle, Massimo Scolari e Peter Eisenman.


Lo studio è noto a livello internazionale per i successi ottenuti in molteplici campi del progetto: da masterplan urbanistici ed architettura alla ristrutturazione di edifici antichi, dalla progettazione di ristoranti e alberghi sino al design nautico, industriale, grafico e branding. Lazzarini Pickering Architetti sono stati insigniti di numerosi premi – tra cui AR+D Prize, Compasso d’Oro, Gold Bundesrepublik Design Prize, MilleniumDesign Award e Dedalo Minosse Award. Oltre a collaborare con importanti committenze tra cui Fendi, Valentino, Montblanc, Wally e Ferrero lo studio attualmente sta sviluppando o costruendo progetti in Italia, Francia, Svizzera, UK, USA, Libano, Montenegro, Australia ed Indonesia.


Lo studio ha progettato lo styling esterno e il design interno di molteplici barche rivoluzionarie tra le quali lo sloop Wally 80 “Shaka” (Compasso D’oro 2008) e il Wally Power118, icona del design nautico contemporaneo. Lazzarini Pickering Architetti ha anche disegnato mobili per Acierno (Menzione d’Onore Compasso D’Oro 1998) e per Marta Sala Éditions oltre a pezzi custom e ad edizione limitata per la Galleria Colombari di Milano. Nel 2012 l’approdo nel settore dell’interior design aeronautico con il jet Falcon Dassault.


Due dei loro progetti sono stati esposti nel 2004 all’interno della 9. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Nel 2016 la loro abitazione sperimentale di 45 mq è stata costruita ed esposta nella mostra “stanze” nella XXI Triennale di Milano. Nel 2017 lo Spazio FMG per L’Architettura di Milano ha dedicato allo studio Lazzarini Pickering una mostra nell’ambito della rassegna “In Dettaglio”.

Claudio Lazzarini e Carl Pickering sono stati Visiting Professor in diverse università internazionali e docenti presso la Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università “La Sapienza” di Roma. Monografie sono state pubblicate da L’Architecture d’Aujourd’hui (Francia), Frame (Olanda), Inside (Australia), Interni (Italia) a AIT (Germania). Nel 2014, Quodlibet ha pubblicato il libro di 264 pagine dal titolo “Lazzarini Pickering Architects”.


 

www.lazzarinipickering.com


La mostra resterà aperta fino al 30 Marzo 2018, dal martedì al sabato 11:00 / 20:00 e il lunedì su appuntamento. Per informazioni ed immagini: info@magazzinoartemoderna.com oppure +39066875951.