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TBT (To Be Titled, Turn Back Time) | Group Show | 2018

21/06/2018 • 28/07/2018

Magazzino è lieta di annunciare la seconda parte della mostra collettiva TBT (To Be Titled, Turn Back Time), Giovedì 21 Giugno 2018. La mostra, iniziata lo scorso 11 Maggio, vedrà una riscrittura del percorso espositivo con l’aggiunta delle opere di Renato Leotta, Yudith Levin, Jorge Peris e Alessandro Piangiamore, rinnovando l’idea di un dialogo a più voci tra artisti della galleria (Peris, Piangiamore) e artisti non rappresentati da Magazzino (Leotta, Levin) che andranno ad integrarsi con le opere di di Massimo Bartolini, Guillermo Galindo, David Schutter, Nicola Martini, Matteo Nasini e Namsal Siedlecki già presenti in galleria. Se le opere di To Be Titled avanzavano una riflessione sulla loro stessa condizione di oggetto “finale” e “finito” ma ancora aperto ad…Continua / More

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TBT (To Be Titled, Turn Back Time) | Group Show | 2018

11/05/2018 • 21/05/2018

Magazzino è lieta di annunciare la mostra collettiva TBT (To Be Titled, Turn Back Time), che caratterizzerà la programmazione primaverile ed estiva della galleria. La mostra prevede due appuntamenti, il primo dei quali sarà venerdì 11 Maggio 2018 e comprenderà opere di Massimo Bartolini, Guillermo Galindo, David Schutter, Nicola Martini, Matteo Nasini e Namsal Siedlecki. To Be Titled nasce dall’idea di un dialogo a più voci tra le opere di tre artisti della galleria (Bartolini, Galindo, Schutter) e altrettanti giovani artisti italiani non rappresentati da Magazzino (Martini, Nasini, Siedlecki). La spontaneità che guida la scrittura di questa mostra è evidente dal titolo, che rivela la tipica condizione di attesa legata alla creazione, e si esprime nel percorso espositivo attraverso una poetica…Continua / More


Atlante Occidentale, Daniele Del Giudice, Einaudi Tascabili, 1998, p.78 | 2017

29/11/2017 • 31/01/2018

Magazzino è lieta di annunciare la quinta mostra personale di Massimo Bartolini negli spazi della galleria, che segue quelle del 2002, 2004, 2009 e 2014 ed è incentrata su opere di nuova produzione che l’artista ha realizzato per quest’occasione. La mostra, intitolata Atlante Occidentale, Daniele Del Giudice, Einaudi Tascabili, 1998, pag.78, parte volutamente dalla formula tipica della nota a margine, un dispositivo di confronto, di rimando ad un “luogo” altro. Questo rimando è di per sé un contenitore, perché l’Atlante Occidentale nella mostra già c’è: le opere che la compongono recano simboli e segni tipicamente occidentali, tutti però messi in imbarazzo da una presenza/assenza che ne contraddice le forme e ne amplia il significato.   Questo elemento presente/assente, tra il…Continua / More


Massimo Bartolini | 2014

Magazzino è lieta di annunciare l’apertura della nuova mostra personale di Massimo Bartolini in galleria, la quarta dopo quelle del 2002, 2004 e 2009. Per quest’occasione Bartolini ha pensato quattro nuovi lavori che occuperanno i tre spazi della galleria. La mostra è costruita su quattro momenti, spaziando dalla scultura all’installazione multimediale, fino al disegno e alla fotografia, che evidenziano la capacità di Bartolini nel sapersi districare con grande abilità tra i diversi linguaggi. Le opere in mostra si rifanno all’idea del “caos in terra”, con l’intenzione quasi manifesta di sistematizzarlo, ritrarlo e, in qualche misura, adorarlo. 20 ottobre, 27 novembre è una serie di immagini di capanne costruite sulla spiaggia della costa toscana, in prossimità della casa dell’artista. Un luogo…Continua / More


Three Quarter-Tone Pieces | 2010

Magazzino è lieta di annunciare l’apertura di Three quarter-tone pieces, la nuova mostra personale di Massimo Bartolini presso la galleria. L’intero iter creativo di Bartolini è diretto allo studio della percezione e delle modalità secondo cui si svolge il rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Per questo i suoi lavori – siano essi installazioni, video o fotografie – tendono sempre a coinvolgere lo spettatore in un’esperienza fenomenologica completa. In questa personale il senso più sollecitato è l’udito; l’intero motivo ispiratore dei lavori in mostra è, infatti, l’interesse di Bartolini per la musica e per il rapporto tra lo spazio, il suono e lo spettatore. Three quarter-tone pieces è il titolo di una composizione di Charles Ives per 2 pianoforti,…Continua / More

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Big Ones | Group Show | 2008

A cura di Achille Bonito Oliva Massimo Bartolini Elisabetta Benassi Mircea Cantor Alberto Garutti Armin Linke Domenico Mangano Giulio Paolini Daniele Puppi Vedovamazzei Ouattara Watts Sislej Xhafa Magazzino é lieta di annunciare BIG ONES, una mostra collettiva che comprende una selezione di opere degli artisti della galleria incentrate sul rapporto tra spazio e immagine. La mostra inaugurerà il 28-02-2008 e terminerà il 02-03-2008


Disegni | 2004

Massimo Bartolini e Nedko Solakov Il Magazzino d’Arte Moderna presenta per la prima volta insieme in una mostra, i disegni di Massimo Bartolini e Nedko Solakov, a dimostrazione del fatto che questa tecnica continua a essere un luogo di ideazione e meditazione e ad avere un ruolo centrale nella produzione artistica contemporanea. Il lavoro di Bartolini indaga la percezione dello spazio e le sue possibili esperienze e modifiche. Utilizzando varie tecniche – installazione, video, fotografia – l’artista crea ambienti nei quali coinvolge lo spettatore nel processo di comprensione e interpretazione di forme e strutture architettoniche. L’installazione Tamburo, lavoro site-specific concepito per il Magazzino d’Arte Moderna (ora nella collezione del Castello di Rivoli) nel marzo 2002, esemplifica tale ricerca. Dopo “Quaderno”…Continua / More


Altre voci, altre stanze | 2002

Con la personale di Massimo Bartolini il Magazzino d’Arte Moderna da inizio a un programma di mostre intitolato Altre voci, altre Stanze/Other voices, other rooms, a cura di Cloe Piccoli,   che considera l’interesse di molti artisti contemporanei per gli ambienti. Spazi astratti o praticabili, vere e proprie architetture,  o simulazioni virtuali, progetti in miniatura,  o interventi in autentici edifici, negli ultimi anni molti artisti  hanno scelto di lavorare sugli spazi. Così hanno costruito stanze, case,  studi, studioli, barche, quartieri, intere città, con l’intenzione umanistica, di rimettere l’uomo al centro dell’universo, con l’idea di creare spazi come luoghi dell’esperienza il cui carattere preciso e peculiare stimola la mente e i sensi e va a toccare l’emotività più profonda. Proprio mentre l’evoluzione…Continua / More