Una Piccola Mostra Astratta | 2012

16/05/2012 • 15/07/2012

 

Magazzino è lieta di annunciare Una piccola mostra astratta…, seconda personale di Pedro Cabrita Reis in galleria.
L’artista proporrà una serie di lavori site specific che combinano la sua ricerca incentrata sul dialogo tra arte e architettura, con riferimenti alla città e alla storia di Roma, producendo una pluralità di stimoli e differenti livelli interpretativi. Cabrita Reis si distanzia però, nel suo lavoro, da una concezione scientifica e razionale dell’architettura per accostarsi a una più poetica: “L’architettura è ben lungi dall’essere una fonte di ispirazione per me. Ciò che veramente mi stimola, è l’infinIta complessità dell’atto umano, primordiale eppure presente (eterno?) del costruire. L’architettura viene molto dopo questo gesto fondante di umanità”.
Il lavoro di Cabrita Reis è complesso e interroga questioni legate allo scorrere del tempo, allo spazio e alle possibili connessioni tra materiali diversi. Dall’inizio degli anni novanta l’artista utilizza magistralmente materiali dell’architettura come cemento, mattoni, legno, acciaio, metalli, travi e frammenti di vere e proprie architetture, che affianca a elementi delle arti visive come smalti, pigmenti, luci al neon, per realizzare lavori poetici e immaginari, dalla forte valenza politica, che raccontano memorie legate al contesto in cui sono collocate e a quello da cui provengono.
Il lavoro dell’artista ruota dunque intorno ai temi dell’abitare e del costruire, sviluppati in relazione allo spazio, inteso come territorio esteso: partendo da oggetti semplici legati alla vita quotidiana, crea installazioni che si espandono fino divenire strutture complesse e imponenti che comprendono l’intero spazio espositivo.
L’artista indaga costantemente nel suo lavoro i principi fondamentali dell’arte esplorando le molteplici possibilità dei diversi media. Attraverso la contaminazione di disegno e scultura dà vita a una “metodologia scultorea” del disegno che si dispiega nello spazio circostante tracciando nuove linee architettoniche che abbattono e trascendono i confini reali.